Vai al contenuto

Ecomotori.net utilizza i cookie per migliorare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo. Per avere più informazioni sui cookie clicca qui    Chiudi

dicembre 2016

L M M G V S D
1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30 31


- - - - -

UNRAE: l'Italia è rimasta la sola ad ignorare l'auto elettrica


autoelettrica2“Con il «Piano Merkel», approvato in questi giorni dal Governo  tedesco, praticamente tutta l’Europa ha messo a punto coordinati  programmi di incentivazione per lo sviluppo dei veicoli elettrici.  

Solo  l’Italia brilla per la sua assenza ed ha una posizione divenuta sempre  più difficile da comprendere”.

Con queste parole, Gianni Filipponi, Direttore Generale dell’UNRAE,  ribadisce la posizione dell’Associazione delle Case estere operanti in  Italia e che già varie volte, anche in sede istituzionale (come nel  corso dell’audizione, presso la Commissione Trasporti  della Camera, sul Progetto di Legge “Ghiglia” sulle auto elettriche) ha  avuto modo di sottolineare come questa assenza di misure di supporto a  livello pubblico-centrale stia non solo “penalizzando i grandi  investimenti messi in atto dalle Case nel settore delle auto elettriche  ed ibride, ma stia anche ponendo l’Italia in una posizione di  retroguardia”.

L’Overview of purchase and tax incentives for electric vehicles in the EU predisposta, già qualche tempo fa, dall’ACEA – l’Associazione Europea  dei Costruttori di Autoveicoli – fotografa in modo inequivocabile questa  situazione, con la puntuale elencazione delle misure attraverso le  quali in tutti i maggiori Paesi Europei (Francia, Gran Bretagna,  Spagna), ai quali oggi si aggiunge anche la Germania – lo sviluppo delle auto ibride ed elettriche viene stimolato ed accompagnato dalla mano pubblica.

“A questo punto – conclude Filipponi – è urgente e indispensabile che  anche in Italia Governo e Parlamento prendano gli opportuni  provvedimenti per allineare il nostro Paese ad una realtà ormai  consolidata nel resto d’Europa”.




0 Comments