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Toscana: Qualità dell´aria, dalla Regione 4.5 milioni di euro per il 2008


I contributi previsti per il 2008 serviranno per migliorare la mobilità, renderla più sostenibile, per incentivare l’acquisto di veicoli con minori emissioni, per migliorare l’eco-efficienza degli impianti termici delle abitazioni, degli uffici e delle imprese, ma anche per iniziative di sensibilizzazione, come le domeniche ecologiche.


LIVORNO. La Regione ha presentato oggi il piano attraverso cui i comuni che hanno firmato l’accordo per il miglioramento della qualità dell’aria, potranno spendere i 4 milioni e mezzo di fondi che, per questo settore, vengono confermati nel 2008. «Il lavoro per migliorare la qualità dell’aria – ha detto l’assessore regionale all’ambiente Anna Rita Bramerini – iniziato insieme all’Unione delle province, all’Anci ed alle amministrazioni comunali che hanno sottoscritto l’accordo viene portato avanti con costanza e determinazione. I contributi previsti per il 2008 serviranno per migliorare la mobilità, renderla più sostenibile, per incentivare l’acquisto di veicoli con minori emissioni, per migliorare l’eco-efficienza degli impianti termici delle abitazioni, degli uffici e delle imprese, ma anche per iniziative di sensibilizzazione, come le domeniche ecologiche».

Per poter spendere i soldi loro assegnati, i 30 comuni firmatari dell’accordo (Arezzo, Bagno a Ripoli, Calenzano, Campi Bisenzio, Capannori, Carrara, Cascina, Empoli, Firenze, Grosseto, Lastra a Signa, Livorno, Lucca, Massa, Montale, Montecatini Terme, Montelupo Fiorentino, Pisa, Pistoia, Poggibonsi, Poggio a Caiano Porcari, Pontedera, Prato, S. Croce sull’Arno, Scandicci, Sesto Fiorentino, Siena, Signa e Viareggio) dovranno mettere a punto specifici piani di azione comunale, in cui prevedere interventi coerenti con le linee e gli obiettivi contenuti nel Piano di azione ambientale della regione. Ovvero incrementare l’efficienza ambientale e energetica dei trasporti in Toscana, nell’obiettivo di ridurre al contempo le emissioni di gas inquinanti e di quelli climalteranti.

Gli interventi dovranno essere in linea anche con le linee già emerse nei documenti preliminari del Piano regionale di risanamento e mantenimento della qualità dell’aria (Prrm), su cui sono in corso le consultazioni, e che sarà sottoposto alla Giunta regionale nei primi giorni di marzo per poi passare al Consiglio per l’approvazione definitiva.

La Giunta regionale ha confermato anche la scelta dell´istituzione di due domeniche ecologiche – ovvero giornate in cui si prevede il blocco totale del traffico – che dovranno essere organizzate nel corso dell’anno (la prima a marzo, la seconda a novembre) e le limitazioni cui dovranno sottostare i veicoli ritenuti più inquinanti. Per i quali si prevede di destinare incentivi regionali per la loro rottamazione e sostituzione con nuovi veicoli meno inquinanti. Le possibilità che vengono prospettate ai comuni riguardano sia i veicoli a due ruote, sia le autovetture, sia i veicoli per il trasporto merci.

Per le due ruote gli incentivi previsti vanno da 200 euro per nuovi ciclomotori Euro 2 e Euro 3 fino a 250cc ( con rottamazione di quello vecchio) o per l’acquisto di una bici elettrica a 750 euro per ciclomotori elettrici.
Per le autovetture, gli incentivi sono di 1000, 1500 e 2000 se si prevede la rottamazione della vecchia auto e l’acquisto rispettivamente di una nuova a metano o metano bifuel; a gpl o gpl bifuel o una auto elettrica o ibrida con motore termico ed elettrico. Si riducono per le stesse tipologie di auto da 500 a 1000 euro se non vi una contemporanea rottamazione.

E’ possibile infine ottenere un incentivo di 700 euro per la trasformazione di auto a benzina (non catalitica immatricolata fino al 1992 o auto catalizzata omologata) in auto a gpl e 800 euro per la trasformazione in auto a metano. Per il comparto del trasporto merci gli incentivi variano da 1000 per chi invece di acquistare un veicolo merci nuovo trasformerà quello che già possiede passando ad un’alimentazione a gas (metano o gpl) a 1.500 euro per l’acquisto di nuovi taxi o veicoli merci per il trasporto leggero a metano, gpl o bifuel sino a 3000 euro (con rottamazione) o 1500 (senza rottamazione) per veicoli merci leggeri elettrici o ibridi.

Sarebbe interessante capire qual è stato il contributo di questo fondo per la mobilità proviene dall’incremento della tassa sul bollo auto, che non pare aver prodotto quei danni al sistema economico come prospettato da chi l’osteggiava. Altrettanto interessante sapere poi quale sarà la quota del fondo regionale destinata agli incentivi per autovetture meno inquinanti rispetto a quanto sarà invece dedicato a tutto il resto e in particolare alla mobilità collettiva. Che, non va dimenticato, è il primo elemento utile per ottenere risultati positivi in termini di miglioramento della qualità dell’aria.
 
  

Fonte: http://www.greenreport.it




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