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Lombardia: ferme al palo le politiche regionali per la promozione delle fonti energetiche alternative


Regione LombardiaMilano - Rimangono al palo le politiche  regionali per la promozione delle fonti energetiche  alternative e a basso impatto ambientale. A lamentarlo sono i  consiglieri lombardi del Pd, che rilevano come nel bilancio  2009 approdato oggi in commissione ambiente metano, idrogeno,  geotermico e rinnovabili in genere vengano fortemente  ridimensionati.

Del resto, secondo il Pd, la differenza tra i bilanci di  previsione 2008 e 2009 e' allarmante: la promozione e  diffusione dei veicoli ecologici passa da 2,53 milioni a 1,2  (-52%), il piano per la diffusione di combustibili a basso  impatto, per l'energia alternativa e per l'idrogeno scende da  4,573 milioni a 3,013 (-34%), mentre gli incentivi per il  riscaldamento degli edifici mediante pompe di calore  (geotermia) si dimezza, passando da 2 a 1 milione di euro.

Per quel che riguarda il metano, non si ha traccia del  milione di euro che fino all'anno scorso era impegnato nella  carta sconto, poi abolita, e che a sentire la giunta sarebbe  stato utilizzato per potenziare la rete di distribuzione.

''La risposta alla crisi - dichiarano i consiglieri  regionali Giuseppe Civati del pd e Carlo Monguzzi dei Verdi -  passa anche attraverso il finanziamento di interventi  ambientali, capaci di generare nuova e buona occupazione.

Chiediamo a Formigoni di scommettere con piu' vigore  sull'ambiente e la sostenibilita', prendendo ad esempio  Obama, che annuncia investimenti nel settore ambientale e  delle energie pulite che creeranno 5 milioni di posti di  lavoro nei prossimi anni''.

Fonte: Asca



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