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Incentivi: il governo italiano dovrà alla Fiat mezzo miliardo di euro entro fine anno


fiatEntro fine anno il governo dovrebbe versare a Fiat mezzo miliardo di euro. Una cifra enorme, legata al meccanismo del credito di imposta nell'ambito del programma degli incentivi al settore auto. Poi ci sono i debiti nei confronti delle altre case automobilistiche.

"L'aiuto a Fiat lo stiamo pagando noi - ha spiegato l'ad del Lingotto Sergio Marchionne - mentre i governi in Francia e in Germania danno aiuti direttamente. Siamo l'eccezione nel sistema europeo. Non siamo mai andati dal ministro Tremonti a chiedere una lira".

A margine di una colazione della Camera di Commercio italo-svizzera, a Zurigo, Marchionne ha detto anche che non è ancora il momento giusto per quotare Fiat Auto. E ha annunciato che tra fine novembre e inizio dicembre verranno avviati gli incontri con i sindacati: "Una delle cose che si dovrà di sicuro affrontare dopo Detroit è vederci con le parti sociali in Italia e discutere l'impatto delle decisioni prese per Chrysler sulla struttura italiana".

L'a.d. del Lingotto ha quindi anticipato che la Fiat presenterà il nuovo business plan alla fine del terzo trimestre del 2010. Inoltre il numero uno della Fiat ha definito "totalmente giustificata" la decisione di Gm di tenersi Opel e ha pronosticato "nuove fusioni nel settore automobilistico mondiale", sottolineando che perché abbiano successo occorre "dimenticare gli orgogli nazionali". A questo proposito ha citato la fusione con Chysler come esempio: "Noi della Fiat siamo a Detroit non come i padroni del mondo, ma con umiltà, visto anche che i finanziamenti sono americani. Non bisogna presentarci come gli europei che devono insegnare agli americani. Non è una questione di chi è il padrone o di predominio".

Fonte: http://www.repubblica.it




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