Vai al contenuto

Ecomotori.net utilizza i cookie per migliorare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo. Per avere più informazioni sui cookie clicca qui    Chiudi

dicembre 2016

L M M G V S D
1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30 31


- - - - -

Assogasliquidi/Federchimica e Consorzio Ecogas: salvare gli incentivi alle auto a gas


IncentiviAssogasliquidi/Federchimica e Consorzio Ecogas hanno appreso con rammarico le intenzioni del Ministero dello Sviluppo Economico di non prorogare per il 2010 gli incentivi al mercato automobilistico.

Le associazioni auspicano, tuttavia, che il Governo possa riconsiderare in modo separato gli incentivi alle auto e alle conversioni a gas che soltanto negli ultimi anni hanno seguito le sorti dei contributi alla rottamazione, mentre, nel passato, sono stati trattati, a giusta ragione, come interventi strutturali in campo ambientale.

L’industria italiana della componentistica a gas ha saputo avvantaggiarsi di questa politica illuminata ed è diventata leader mondiale indiscussa del settore: ogni veicolo offerto in versione bi-fuel (benz-gas) da qualunque Casa automobilistica, italiana o estera, è allestito, in siti produttivi italiani, con sistemi di alimentazione a GPL o a metano di fabbricazione nazionale.

La filiera ha infatti investito principalmente nel Paese, facendo sorgere, solo negli ultimi due anni, nuovi insediamenti industriali, che impiegano circa 3.000 dipendenti, diretti e dell’indotto.

Per non parlare del comparto della post-vendita, cioè di quelle 6.000 e più officine meccaniche specializzate nell’installazione degli impianti di alimentazione a gas sui veicoli già circolanti; piccole realtà imprenditoriali che svolgono un’ attività legata strettamente al territorio e impiegano una forza lavoro, per propria natura, indelocalizzabile.

La prosecuzione dei contributi ai gas potrebbe ancora salvare il capitale umano e tecnologico creato in questi anni dalle piccole e medie aziende italiane, del nuovo e della post-vendita, sostenendo, comunque, la domanda generale di mercato e continuando, soprattutto, ad indirizzarla verso motorizzazioni a più basso impatto ed alternative.




0 Comments