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Detroit 2009: i cinesi alla conquista dell'auto elettrica


bydCinesi all'assalto di Detroit. L'evento era atteso, tanto più che quest'anno la defezione di parecchie case ha lasciato dei vuoti tra gli stand. Ma la notizia è che non arrivano con auto a basso costo o copie di prodotti occidentali: la prima casa a sbarcare al Salone, la BYD,

proporrà dal 2011 sui mercati occidentali due vetture ibride (una delle quali è già in vendita in Cina) e una totalmente elettrica che promette un'autonomia tra una ricarica e l'altra di 240 miglia, ben 400 chilometri e una ricarica del 50% in dieci minuti. Due caratteristiche che - se confermate - garantirebbero alla BYD un consistente vantaggio rispetto ai veicoli finora annunciati dai costruttori dei Paesi sviluppati.

Come accade spesso con i manager cinesi, Wang Chufui non ha ancora imparato l'inglese abbastanza bene da poter tenere un discorso. Ma le credenziali dell'azienda che ha fondato nel 1995 sono di tutto rispetto: la BYD è diventata uno dei maggiori produttori mondiali di batterie per applicazioni elettroniche, e nonostante si sia lanciata solo tre anni fa nella produzione di auto, ha una conoscenza della tecnologia delle batterie superiore a quella di molti colossi del settore. Non è un caso che la General Motors, per esempio, abbia annunciato ieri di aver scelto la coreana LG come partner per la fornitura delle celle per le batterie dei suoi futuri veicoli elettrici. Gli 11mila ricercatori che la BYD può mettere in campo, operanti nel campo delle batterie ma anche di altre tecnologie verdi come il solare, hanno convinto un'autorità come Warren Buffett a investire oltre 200 milioni di dollari nell'azienda.

BYD è presente a Detroit con tre auto. La F3DM e F6DM sono due ibridi «dual mode», ovvero in grado di funzionare sia in modalità solo elettrica che ibrida (elettrico + benzina). La prima è già in vendita in Cina a un prezzo equivalente a circa 22mila dollari. ma è la E6 quella che promette il grande balzo in avanti per le caratteristiche di autonomia e le prestazioni (8 secondi da 0 a 100 kmh).

La propulsione elettrica l'ha fatta d'altra parte da padrona qui a Detroit: oltre a BYD e la Volt della General Motors (che dovrebbe arrivare sul mercato alla fine dell'anno prossimo), hanno annunciato novità anche Ford, Volkswagen, Chrysler e altri. Tutti sono attesi a due prove fondamentali: quella della strada, dove dovranno confermare le prestazioni dichiarate; e soprattutto quella del mercato, dove la benzina a meno di 2 dollari al gallone renderebbe più bassa, ora come ora, l'appetibilità di un costoso veicolo elettrico. General Motors, dal canto suo, ha annunciato ieri che intende produrre in Michigan non solo la futura Volt ma anche le batterie, che ha definito una tecnologia «strategica».



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