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dicembre 2016

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Lombardia: 10 Panda a idrometano nel parco auto regionale


Panda_IdrometanoDieci Fiat Panda alimentate a idrometano entrano da oggi a far parte  del parco auto di Regione Lombardia. Le auto sono state presentate a  Palazzo Lombardia dal presidente Roberto Formigoni, affiancato dall'assessore

all'Ambiente, Energia e Reti Marcello Raimondi e dai responsabili tecnici del Centro ricerche Fiat e di Sapio, con cui è stato realizzato il progetto.

Le Panda appartengono a una flotta di 20 auto il cui utilizzo è  finalizzato a sperimentare l'efficacia ambientale, in termine di  riduzioni dell'inquinamento, di motori alimentati dalla miscela  metano-idrogeno.

"Abbiamo voluto - ha detto Formigoni - testare l'utilizzabilità di  questa nuova miscela e gli effetti positivi che potrà avere  sull'ambiente. Nel 2009 abbiamo inaugurato il primo distributore ad  Assago (Mi) e consegnato le prime vetture ad alcune amministrazioni  locali. I dati a disposizione ci dicono che la fase sperimentale sta  andando piuttosto bene e le stesse auto non hanno fatto riscontare alcun  problema nel funzionamento".

"Si tratta - ha aggiunto il presidente - di programmi avveniristici  che Regione Lombardia finanzia in collaborazione con le imprese italiane  del settore per mettere in pratica tutto quello che è realmente  possibile fare per garantire la qualità dell'ambiente e per migliorare  la mobilità dei nostri cittadini". Regione Lombardia metterà poi a  disposizione della Comunità europea i risultati emersi.

"Secondo i primi rilevamenti - ha precisato Raimondi - la miscela  metano-idrogeno migliora le già buone emissioni del metano, con una  riduzione delle emissioni di CO2 di circa l'11% rispetto al metano puro e  del 34% rispetto alla benzina e comporta anche un miglioramento delle  emissioni di NOx (precursori del PM10) rispetto agli standard Euro 5 (60  milligrammi/km). In generale le stime indicano che la vettura su 15.000  km emette 2,2 tonnellate di CO2 con alimentazione a benzina, 1,7  tonnellate con emissione a metano, 1,5 tonnellate con alimentazione a  miscela metano-idrogeno".

"Vorremo - hanno concluso Formigoni e Raimondi - che un combustibile  così innovativo diventi di uso comune e che il nostro parco tecnologico,  già fra i migliori in Europa, possa fare ulteriori passi avanti. Stiamo  infatti cercando di migliorare il migliorabile per arrivare ad emettere  il meno possibile soprattutto nei centri urbani".

SCHEDA IL PROGETTO - Prevede un monitoraggio di dati  - effettuato via GPS - della durata di due anni, e si propone di  esplorare la miscela metano/idrogeno come via intermedia verso la  diffusione della tecnologia ad idrogeno puro. Le Panda bifuel infatti  possono essere alimentate con una miscela che prevede anche il 30% di  idrogeno, con un proporzionale abbattimento delle emissioni di CO2 e di  NOx. Sfruttando un'infrastruttura di rifornimento già esistente, come il  distributore di Assago, si potrà verificare se è realmente possibile  superare tradizionali criticità legate all'adozione di questo  combustibile.

IL PERCHÉ DELL'IDROMETANO - La miscela  metano-idrogeno migliora le già buone emissioni del metano, utilizza  tecnologie già disponibili sviluppate per il metano. Può quindi essere  ritenuta una via intermedia alla portata dei cittadini verso la  diffusione dell'idrogeno nei trasporti e utilizza infrastrutture di  distribuzione già esistenti.

LE VETTURE - Sono stati modificati i materiali di  alcuni componenti del modello Fiat Panda Natural Power, già disponibile  sul mercato, al fine di garantire una piena compatibilità con  l'idrogeno. Le prestazioni del veicolo rimangono inalterate e in caso di  assenza di miscela, il funzionamento può avvenire comunque anche con il  solo metano. Il coordinamento scientifico del Progetto è affidato  all'Istituto Motori del CNR di Napoli e al Politecnico di Milano.




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