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Il Governo spinge sul metano per autotrazione


metanoIl metano ha di fronte a sé nuovi e concreti orizzonti di sviluppo. Entro giugno il Governo costituirà un tavolo ad hoc con le Regioni, le aziende e tutti i soggetti coinvolti per promuoverne l'utilizzo in autotrazione. A prometterlo è stato il sottosegretario allo Sviluppo economico, Stefano Saglia

, intervenuto ieri al workshop "La filiera industriale del trasporto a metano oltre la crisi" organizzato a Roma dal consorzio NGV System Italia, l'Associazione che rappresenta 20 grandi aziende della distribuzione, della componentistica e della produzione e trasformazione di veicoli a metano.

Lo sviluppo del settore, ha sottolineato Saglia, "è da perseguire perché vantaggioso per i consumatori, per l'ambiente e per la filiera industriale e passa attraverso lo snellimento dell'iter autorizzativo per l'apertura di nuovi impianti di distribuzione e per la definizione di incentivi stabili nel tempo". Il settore, infatti, ha un enorme potenziale sia in termini ambientali che di sviluppo economico. Dandogli il giusto impulso attraverso adeguate politiche di sostegno, il suo valore aggiunto può crescere al primo gennaio 2015 fino a 4.000 milioni di euro (contro gli attuali 1.500 milioni) e l'occupazione schizzare a circa 25.000 addetti, quasi il triplo rispetto ad oggi (8.000). Le proiezioni arrivano da una ricerca di Nomisma Energia, che ha sottolineato l'eccellente "grado di esperienza e di capacità tecnologica dell'industria italiana" che pone "le premesse per un'elevata e remunerativa conquista dei mercati esteri".

La diffusione di auto a metano, che già si sta verificando con un aumento delle immatricolazioni dal 2005 al 2008 di circa il 3%, può anche portare, secondo Nomisma, ad un incremento del gettito fiscale di quasi 1.200 milioni di euro dai 400 odierni. Le prospettive sono dunque molto buone, ma, tenendo conto delle dinamiche del mercato internazionale, per riuscire nel massimo profitto "l'industria italiana deve poter contare su un mercato interno che, al 2020, almeno triplichi la sua dimensione", come è emerso dal workshop. C'è poi da considerare l'esigenza di rendere più agevole l'iter amministrativo oggi necessario per l'apertura di un distributore stradale, di favorire la diffusione di veicoli a metano nelle flotte della Pubblica amministrazione e delle aziende di trasporto Pubblico, di incentivare un programma ambizioso per la diffusione della rete dove oggi questa è assente o carente, in particolar modo sulle autostrade. Una necessità espressa in coro alle Istituzioni dalle principali aziende del settore con attività produttive e commerciali in Italia, quali Fiat Group Automobiles, ENI, Fiat Powertrain Technologies, IVECO, Landi Renzo, Gas Natural Vendita Italia S.p.A..

"Il metano è un'alternativa reale e concreta al petrolio", ha detto il responsabile prodotto di Fiat Group Automobiles, Daniele Chiari, sottolineando come il Gruppo italiano, principale player del settore nel mercato nazionale, creda in questo tipo di alimentazione. "Il metano - ha proseguito Chiari - risponde a un'esigenza crescente del mercato, che quest'anno dovrebbe chiudere con una crescita del 20% delle vendite di auto con questa alimentazione, nel mentre si diffonde sempre di più una cultura ecologica, anche tra i giovani". Infatti, tra il 2009 e il 2012 il Gruppo torinese ha in programma di ampliare la gamma di modelli a metano in listino. E non è da escludere una possibile Fiat 500 a metano.



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