Vai al contenuto

Ecomotori.net utilizza i cookie per migliorare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo. Per avere pił informazioni sui cookie clicca qui    Chiudi

dicembre 2016

L M M G V S D
1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30 31


- - - - -

Toyota: con un pieno di idrogeno 830 km


 In casa Toyota procede la ricerca e la sperimentazione sul campo della tecnologia a idrogeno. L'ultima evoluzione si chiama FCHV-adv, sigla che sta per Fuel Cell Hybrid Veichle, ed è un crossover equipaggiata con un nuovo sistema di celle a combustibile a stack. Grazie a questi elementi la vettura raggiunto un traguardo importantissimo: l'omologazione da parte del ministero dei trasporti giapponese. Tra pochi giorni in occasione del G8 di Hokkaido sarà organizzato un test drive per i giornalisti, che potranno toccare con mano il livello delle tecnologia a emissioni zero.


Per sviluppare il nuovo modulo a fuel cell Toyota è partita da lontano: esattamente dagli studi sui progetti mondiali in corso in Giappone con il Ministero dell’Economia, in California e nel freddo Canada. In base ai risultati e ai problemi evidenziati, gli ingegneri nipponici sono riusciti a migliorare l’autonomia e le partenze a basse temperature,nodi critici per le auto a idrogeno. All’interno delle celle nella membrana è stato poi eliminato il problema della produzione interna di acqua che a basse temperature interferiva con la produzione elettrica.

Oggi la TOYOTA FCHV-adv riesce a mettersi in moto e funzionare in paesi dove il termometro segna -30 gradi. Inoltre gli interventi hanno permesso di aumentare l’efficienza energetica del 25%, con l’ausilio di un impianto frenante rigenerativo: tradotto in numeri significa 830 km con un pieno di idrogeno, il doppio rispetto alla precedente versione. E per ridurre i costi di produzione Toyota punta ora a collaborare con utilità energetiche e agenzie governative a cui fornire flotte di veicoli a celle a combustibile.

 Fonte: http://www.h2roma.org




0 Comments