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dicembre 2016

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Idrogeno: Toscana all’avanguardia verso la mobilità a emissioni zero


idrogeno4“Mi auguro che nel 2012 fra le auto di servizio della Regione Toscana  per i trasporti in città possa trovare posto almeno una vettura  alimentata a idrogeno e che l’esempio sia imitato anche da altre      

amministrazioni pubbliche”. Stella Targetti, vicepresidente della Regione Toscana con delega alla ricerca, coglie  l’occasione di un convegno (“Progetto H2 filiera Idrogeno“),  per “esprimere grande soddisfazione davanti all’alto livello della  ricerca toscana” sottolineandone “le interessanti ricadute in termini di  trasferimento tecnologico, di livelli occupazionali, di contributo  effettivo all’economia”.

Per Stella Targetti è inoltre “significativo che al convegno, ma  anche alla fasi precedenti, siano intervenute importanti aziende toscane  (Piaggio spa, ACTA spa, EDI srl, Pont-Tech) particolarmente interessate  al trasferimento tecnologico dei risultati di una ricerca certo non  astratta o solo teorica”.

Il convegno, organizzato da Regione e Università di Pisa, ha  presentato i risultati di una ricerca che la stessa Regione, attraverso  un finanziamento CIPE di circa 5 milioni di euro, aveva affidato tre  anni fa all’ateneo pisano (Facoltà di Ingegneria) e che è stata poi  svolta anche in collaborazione con la Scuola Superiore Sant’Anna.

Sulla base dell’equazione “sostenibilità ambientale = sviluppo”, la  ricerca è stata finalizzata a una mobilità pulita e sostenibile  incentrata sull’uso dell’idrogeno come vettore energetico. In  particolare il progetto si è prefisso di sviluppare il settore delle  tecnologie di produzione, distribuzione, stoccaggio dell’idrogeno per la  propulsione in veicoli: questo attraverso motori endotermici a idrogeno  o con veicoli, sempre a idrogeno, dotati di celle a combustibile.

A latere del convegno, che si è svolto questa mattina in Palazzo  Strozzi Sacrati sede della presidenza di Regione Toscana, sono state  esposte parti di motori e illustrate le tecnologie – innovative e  scaturite dai tre anni di ricerca toscana – capaci di offrire una svolta  al sogno di una mobilità non inquinante.

“La mobilità basata sull’idrogeno – si legge in una scheda –  richiederà mutamenti epocali non solo nella tecnologia motoristica ma  anche nelle complesse infrastrutture di produzione e distribuzione del  carburante: per questo i programmi degli Stati più avanzati, e della  stessa UE, prevedono non solo il sostegno alla ricerca tecnologica sui  motori a idrogeno ma anche la sperimentazione di sistemi di mobilità  basati sull’idrogeno, su scala locale e regionale”.

Nel corso della giornata, esperti e operatore del settore, insieme a  politici e docenti universitari, hanno affrontato le possibili strade  per lo sviluppo della mobilità basata sull’idrogeno attraverso veicoli  cosiddetti ZEV (Zero Emission Vehicles, veicoli a emissioni nulle).




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