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dicembre 2016

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Futuro a idrogeno per la Fiat di Termini Imprese


idrogeno“Ricerca e l’innovazione” sono le parole chiave da cui ripartire per costruire un futuro per lo stabilimento Fiat di Termini Imprese (Palermo), su cui pende come una spada di Damocle l’ingiunzione del Lingotto di interrompere la produzione auto a partire dal 2012.    


Per il momento “lo stabilimento deve continuare la sua attività, e per questo la nostra battaglia prosegue, ma deve partire un progetto per garantire per i prossimi anni una produzione innovativa, sempre nel settore auto”.

Questa in sintesi la ricetta proposta da Mariella Maggio, segretaria generale della Cgil siciliana, al presidente della Regione, Raffaele Lombardo, invitato a mettersi a capo della battaglia per salvare Termini Imerese. “Mobilità ecologica, quindi anche auto elettriche, a metano e ad idrogeno”. Questi invece gli ingredienti indicati per il rilancio dello stabilimento siciliano.

“Dobbiamo batterci e la regione si deve impegnare- ha detto Maggio - perché al sito siciliano venga assegnata una nuova missione, andando oltre l’assemblaggio per far sì che sia una battaglia su una prospettiva di lungo respiro”.

La Cgil siciliana invoca anche la collaborazione con “le Università mentre la Regione dovrebbe intervenire mettendo a disposizione risorse proprie. Oggi- ha aggiunto – con il solo assemblaggio si prospetta la fine della produzione di auto. Puntando invece su produzioni realmente innovative si può, non solo continuare a produrre auto, ma anche costruire attorno alla fabbrica una vera filiera ancorata al territorio”.

Ma per centrare questo ambizioso obiettivo è necessario passare dagli annunci ai fatti. Invece, purtroppo su questo punto dalla Regione “sono arrivati solo segnali negativi”, ha concluso la leader della Cgil dell’Isola.



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