Volkswagen Passat GTE: arriva l’ibrida plug-in

16/07/2015 - daniele.pizzo

    Dopo sette generazioni ed una carriera lunga oltre quaranta anni, anche per la Volkswagen Passat è arrivato il momento di una motorizzazione ibrida plug-in. E lo fa con la nuova versione Passat GTE declinata sia nella tradizionale variante di carrozzeria a tre volumi, sia in quella familiare Variant.

    La nuova Volkswagen Passat GTE eredita il powertrain ibrido della Golf GTE lanciata nel 2014, che è composto da un motore termico 1.4 TFSI da 156 CV e da un motore elettrico da 115 CV. Così equipaggiata la Passat GTE è in grado di abbinare alte prestazioni velocistiche (come vuole la sigla “GT” di questa versione) ad una efficienza altrettanto alta. Pur a fronte di un’accelerazione da 0 a 100 km/ in otto secondi e di una veocità massima di 220 km/h, la Passat GTE vanta un consumo nel ciclo combinato che varia da 1,5 a 1,7 l/100 km a seconda della carrozzeria, pari a 35-39 g/km in emissioni di CO2.
     

    La berlina tedesca, dotata anche di un allestimento full optional e look sportivo che richiama quello delle versioni sportive GTI del costruttore di Wolfsburg, può contare su un’autonomia nella sola modalità elettrica (E-Mode, selezionabile da un tasto) di ben 50 km, nella quale si può viaggiare ad emissioni zero fino ad una punta massima di 130 km/h. Il merito è delle batteria agli ioni di litio da 9,9 kWh la cui ricarica completa richiede da 2,5 a 4 ore in base al sistema disponibile.

    In Germania viene commercializzata ad un prezzo di 44.250 euro, cifra che dovrebbe essere allineata a quella che verrà adottata sul mercato italiano, dove la Passat GTE arriverà in autunno.