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dicembre 2016

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Toyota annuncia 11 ibride entro il 2012 nel piano "Eco-Car"


priusToyota  ha annunciato i dettagli del suo piano per sviluppo e lancio delle “eco-car”, oltre ai progressi ottenuti nel campo della ricerca sulle batterie ausiliarie di ultima generazione, elementi che rientrano entrambi nell’ambito del proprio impegno per limitare il consumo di petrolio



e ridurre le emissioni inquinanti, grazie all’utilizzo dell’elettricità e di fonti energetiche alternative.

1. Veicoli Ibridi (HV)

Toyota ha pianificato l’introduzione di 11 nuovi modelli entro la fine del 2012. Uno di essi è rappresentato da un veicolo compatto con un’efficienza dei consumi superiore ai 40 km/l nel ciclo combinato di omologazione giapponese 10-15.

2. Veicoli Plug-in (PHV)

Toyota ha pianificato di iniziare le vendite della Prius Plug-in” entro i primi mesi del 2012, sui mercati giapponese, statunitense ed europeo. L’obiettivo è superare 50.000 unità all’anno, ed il prezzo per il mercato giapponese dovrebbe aggirarsi attorno ai 3 milioni di yen.

3. Veicoli Elettrici (EV)

Nel 2012, oltre alla presenza sul mercato statunitense, sarà introdotta anche in Giappone ed Europa, una variante elettrica (EV) della iQ.

  • La preparazione al lancio richiederà dei test su strada, che inizieranno nel 2011 in Giappone, Stati Uniti ed Europa.
  • È stato inoltre pianificato anche il lancio in Cina, con test su strada previsti anch’essi per il 2011.

Oltre a questo, il prototipo “RAV4 EV”, sviluppato in collaborazione con la Tesla Motors, sarà presente fino al 28 Novembre al Salone di Los Angeles, in corso di svolgimento.

4. Veicoli Fuel Cell (FCHV)

Toyota prosegue anche nello sviluppo di una berlina ibrida a celle a combustibile (FCHV), le cui vendite dovrebbero iniziare in Giappone, USA ed Europa entro il 2015, considerando la previsione di uno sviluppo concreto delle infrastrutture per la fornitura d’idrogeno. Nonostante sia già possibile identificare un costo inferiore ai 10 milioni di yen, Toyota punta comunque a un’ulteriore riduzione dei costi, che renderebbe questo veicolo accessibile ad un numero maggiore di clienti.

5. Batterie Secondarie di Ultima Generazione

Toyota sta incrementando lo studio per lo sviluppo di batterie secondarie di ultima generazione in grado di offrire performance superiori rispetto alle batterie agli ioni di litio. Tale ricerca è orientata a sfruttare i notevoli progressi in fatto di prestazioni della batteria, necessari per ottenere una diffusione delle “eco-car” elettriche.

  • Batterie a stato solido: Toyota è riuscita a ridurre in modo significativo quella che viene chiamata resistenza alle particelle, facendo enormi progressi anche nella creazione di batterie a stato solido dalle dimensioni estremamente compatte.
  • Batterie metallo-aria: Toyota ha determinato il meccanismo di reazione delle batterie agli ioni di litio, definendo così la propria policy sulle ricerche riguardanti le batterie, in particolare sulle batterie secondarie ricaricabili.

Nel Gennaio del 2010 Toyota ha dato il via a un dipartimento specifico per lo sviluppo e la produzione di batterie di nuova generazione. Composto da uno staff di circa 100 ricercatori, questo dipartimento sta dimostrando un costante avanzamento della ricerca.

Toyota crede che le “eco-car” siano destinate ad avere un impatto positivo sull’ambiente, ma solo attraverso un utilizzo molto più esteso. Toyota continuerà comunque a migliorare anche l’efficienza dei consumi dei suoi veicoli con motore a combustione convenzionale, che continuano a rappresentare la maggior parte delle vendite, e allo stesso tempo incrementarne le performance e ridurne i costi, su tutta la gamma dei prodotti.

Nell’ambito di tali sforzi la tecnologia full hybrid, che rappresenta la base, in pratica la piattaforma tecnologica necessaria per lo sviluppo delle diverse “eco-car”, si è affermata come la tecnologia chiave per ottenere un’elevata efficienza dei consumi e prestazioni ottimali, facilitando inoltre l’utilizzo di fonti energetiche differenti, con l’obiettivo di creare una società a basse emissioni di carbonio, attraverso una risposta concreta al bisogno di diversificazione delle stesse fonti energetiche.




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