Vai al contenuto

Ecomotori.net utilizza i cookie per migliorare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo. Per avere più informazioni sui cookie clicca qui    Chiudi

dicembre 2016

L M M G V S D
1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30 31


- - - - -

UNRAE: nel 2011 crollo assoluto del mercato delle auto alimentate a metano e gpl


piazzali_auto“Si chiude un anno particolarmente  difficile per il settore auto nel suo complesso che, con 1.748.143 unità  immatricolate, evidenzia una flessione del 10,88% sul 2010 e torna  indietro di ben 15 anni ai livelli del lontano 1996”

. Così Gianni  Filipponi, Direttore Generale dell’UNRAE, ha commentato a caldo i dati  diffusi oggi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sul  mercato di dicembre che ha chiuso con 111.212 auto vendute, in calo del  15,3% rispetto alle 131.298 unità che furono registrate lo scorso anno.

“Fra tutti – prosegue il Direttore Generale dell’associazione che  rappresenta le Case estere in Italia - emerge il dato preoccupante degli  acquisti dei privati, e quindi delle famiglie, che chiudono l’anno con  una quota di mercato ai minimi storici: 66,3% del totale, rispetto ad  una media del 77,4% degli ultimi 20 anni (1990-2010). Ciò è logica  conseguenza del difficile andamento generale dell’economia, confermato  dal risultato del Pil che, nel 3° trimestre, ha registrato una flessione  dello 0,2%, primo indizio di un’attesa e preoccupante fase di  recessione. A ciò si aggiungono la riduzione dei consumi, in particolare  di quelli dei beni durevoli e la contrazione dei redditi disponibili,  colpiti dalla pesante imposizione tributaria. “In questo contesto –  aggiunge Filipponi – gli automobilisti risentono del forte impatto delle  ulteriori recenti misure introdotte sia con la manovra estiva, sia con  quella definita “Salva Italia” relative all’assicurazione Rc Auto, alle  accise sui carburanti, all’Iva, all’IPT, al superbollo, ai pedaggi  autostradali. Basti pensare che solo l’aumento delle accise sui  carburanti, genererà un’ulteriore spesa, per gli automobilisti, di 4,8  miliardi di euro”.

Alla luce di tali considerazioni, l’Associazione delle Case estere  ribadisce la sua stima per l’anno 2012 di un immatricolato totale al di  sotto di 1.700.000 autovetture, qualora il Governo italiano dovesse  continuare a non riconoscere al comparto automotive l’attenzione che merita.

“Il settore, infatti – afferma Gianni Filipponi - può fornire un  contributo significativo al rilancio dell’economia del nostro Paese. E’  necessario, però, intervenire in modo concreto con misure a sostegno  delle famiglie, per stimolare la sostituzione di auto più vecchie con  vetture più sicure e meno inquinanti. Ciò, sia al momento dell’acquisto  della vettura, con un programma strutturale pluriennale di rinnovo del  parco, sia in fase di gestione, con una rimodulazione profonda del  sistema fiscale, basando la tassazione su aspetti più strettamente  ecologici e sull’uso piuttosto che sulla proprietà. Inoltre – conclude  il Direttore Generale – occorre agire sul fronte delle auto aziendali,  per adeguare la fiscalità italiana a quella dei principali player europei, visto il contributo che può derivare anche in termini ecologici dal ricambio delle flotte”.

Tornando al mercato, la raccolta ordini - secondo un primo scambio di  informazioni fra UNRAE e ANFIA - ha segnato una flessione complessiva  di quasi il 18% con circa 135.000 contratti, il livello più basso mai  registrato per il mese di dicembre, che porta a fine anno ad un  portafoglio ordini inevasi particolarmente contenuto e stimato a 157.000  unità.

Secondo le prime elaborazioni del Centro Studi UNRAE, risulta,  inoltre, profondamente modificata la composizione del mercato riferita  all’anno appena conclusosi rispetto al 2010. Aumentano, infatti, sia in  valore assoluto (+6,7%) che in termini di rappresentatività (dal 46,2%  al 55,4%) le autovetture diesel mentre scendono dell’80% quelle  alimentate a GPL e del 42% quelle a metano che complessivamente hanno  rappresentato il 5,4% del mercato 2011 contro il 17,6% dell’anno  precedente.

A fronte di una domanda dei privati che si contrae del 17,4% rispetto  al 2010, gli acquisti delle società di noleggio sono aumentati del 7,6%  e hanno guadagnato circa 2,5 punti percentuali di quota come pure  quelli effettuati dalle Aziende nonostante un incremento, in termini  assoluti, più contenuto (+3,4%). Particolarmente significativa la caduta  della domanda di autovetture dei segmenti cosiddetti di ingresso A e B  che rappresentano solitamente il 60% del mercato e che nell’anno appena  trascorso hanno registrato flessioni di molto superiori alla media del  mercato: il segmento A-piccole -23%, mentre il segmento B- utilitarie  –15%.

Anche in termini territoriali l’andamento della domanda nel 2011  rispetto al 2010 ha mostrato evidenti differenziazioni con il meridione e  le isole che hanno registrato flessioni più che doppie rispetto alla  media nazionale: rispettivamente del 25% e del 22%.

Per quanto riguarda il mercato dell’auto usata, infine, i  trasferimenti di proprietà, al lordo delle minivolture (i trasferimenti  temporanei a nome del concessionario in attesa della rivendita al  cliente finale), hanno registrato un calo del 6,4%. L’anno 2011 chiude,  quindi, a 4.571.182 immatricolazioni di auto usate, in leggero aumento  (+0,6%) rispetto alle 4.544.518 dell’intero 2010.




0 Comments