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dicembre 2016

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Assogasliquidi: Il DDL Concorrenza ostacola lo sviluppo dei carburanti gassosi


"Limitare le politiche regionali volte alla crescita della rete di distribuzione dei gas per auto significherebbe porre un ostacolo alla diffusione di questi prodotti in chiaro contrasto con i principi della recente Direttiva europea sullo sviluppo dei carburanti alternativi". E' il commento di Francesco Franchi, Presidente di Assogasliquidi - associazione di Federchimica dei settori GPL e GNL - all'articolo 22 del DDL Concorrenza,da oggi all'esame delle Commissioni riunite Finanze e Attività produttive.

Se approvato, l'articolo farebbe decadere la possibilità da parte delle Regioni di richiedere l'erogazione di almeno uno dei due carburanti gassosi (GPL o metano) nei nuovi impianti stradali. Tale obbligo, in vigore dal 2009 nella gran parte delle Regioni italiane, è stato adottato, peraltro, in attuazione di una norma dello Stato che stimola le amministrazioni regionali a promuovere i carburanti alternativi, nell'ambito dei loro poteri di programmazione del territorio.
"Si interrompe così un percorso virtuoso, imboccato con successo ormai da anni, che ha visto lo Stato e le Regioni mettere in campo un impegno comune e sinergico, difficilmente rilevabile in altri settori" – ha dichiarato Franchi.
L'effetto propulsivo di queste politiche è stato notevole: dal 2009 al 2014 la rete del GPL è cresciuta di circa il 40%, da meno di 2.500 punti vendita a circa 3.600, mentre nei sei anni precedenti (dal 2003 al 2008), l'incremento è stato del solo 14%. I consumi di GPL sono cresciuti del 43% dal 2009 al 2014, mentre nei sei anni precedenti si è registrato addirittura un calo del 17%.

Senza una regola che preveda l'aumento progressivo dei distributori di GPL e metano, il livello del loro servizio distributivo sarebbe certamente inferiore non solo nelle aree già da tempo coperte, ma soprattutto nelle zone completamente sprovviste di punti vendita stradali eroganti i gas. Un disagio enorme per gli oltre 2 milioni di veicoli a GPL che viaggiano sulle nostre strade.

L'ulteriore sviluppo dei carburanti gassosi potrebbe facilitare il compito delle politiche centrali e regionali finalizzate al raggiungimento degli ambiziosi obiettivi di medio-lungo periodo posti dall'UE in materia di qualità dell'aria e di lotta ai cambiamenti climatici.

Assogasliquidi auspica, quindi, che la norma non sia adottata, garantendo continuità alle politiche regionali in favore dei gas per auto. "Solo così – ha concluso Franchi - il Paese potrà essere protagonista nell'ambito del comune progetto di mobilità sostenibile che la nuova direttiva europea sui carburanti alternativi vuole realizzare, e che interesserà centinaia di milioni di persone e molteplici campi applicativi del settore dei trasporti".


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