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dicembre 2016

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Studio Eurisko: molto alto l'interesse dei potenziali acquirenti di auto elettriche


Fluence_ZE_2GfK eurosko ha condotto nel corso del 2010 un importante studio per conto di Renault, volto ad esplorare le potenzialità dell’Auto Elettrica in Italia.  Una ricca serie di interviste individuali e colloqui di gruppo sono stati realizzati ad un campione articolato in tre target differenti

, rappresentativi dei rispettivi universi di riferimento: giovani dai 16 ai 20 anni, adulti dai 20 ai 65 anni ed aziende operanti in settori con forti esigenze di mobilità urbana. I risultati della ricerca forniscono spunti di riflessione interessanti sia per le Case Automobilistiche sia per le Istituzioni e gli altri Operatori del settore.

La ricerca ha evidenziato quanto la sensibilità ambientale sia molto aumentata nel corso degli ultimi 10 anni non solo nel nostro Paese ma in tutta Europa in generale e come, a fronte di una preoccupazione comune crescente, i riscontri sul piano delle azioni messe in atto siano estremamente diversi da Paese a Paese: purtroppo l’Italia non brilla per comportamenti virtuosi e si posiziona  ai primi posti nella classifica degli Stati con il maggior numero di città con la peggiore qualità dell’aria.

È difficile, se non addirittura impossibile in alcune circostanze, rinunciare o cambiare le proprie abitudini di mobilità, il proprio modo di spostarsi, da qui la richiesta da parte del pubblico alle Case Automobilistiche ed alle Istituzioni di farsi carico, almeno parzialmente, della problematica ambientale.

L’Auto Elettrica, ancora poco conosciuta nel suo meccanismo di funzionamento, nell’immaginario collettivo è percepita in termini funzionali (un’auto per la città, di piccole dimensioni, con bassi consumi, economica nella gestione) oppure tecnologici (una soluzione intelligente, ad alto contenuto tecnologico, silenziosa). Gli elementi più emozionali che connotano il prodotto in termini di immagine come moda, design, innovazione, status e performance non fanno parte, di contro, del vissuto di questa tipologia di prodotto. Molto è evidentemente dovuto alla limitata conoscenza e disponibilità del prodotto in sé.

La propensione nei confronti dell’alimentazione elettrica, in vista di un eventuale cambio della propria vettura fa registrare, nel dichiarato, dei valori molto interessanti passando da un 12% tra gli adulti ad un 14% tra i giovani, per giungere perfino ad un 17% tra le aziende. Queste ultime si candidano, perciò, a diventarne il primo target elettivo.

L’Auto Elettrica appare pertanto avere buone potenzialità di sviluppo, a condizione che le Case Automobilistiche forniscano al pubblico le necessarie rassicurazioni sul fronte dell’autonomia della batteria e dei suoi tempi di ricarica, un design accattivante e delle prestazioni tali da rendere l’Auto Elettrica un oggetto “cool”, in grado di trovare spazio in una dimensione edonistica del “vivere il verde”, diffusa tra gli strati della popolazione più evoluta da un punto di vista socio-economico-culturale. E’ proprio tra questi che le innovazioni trovano terreno più fertile e che sorgono le tendenze di consumo (trend setting).

Vi è poi un’altra serie di “nodi” da sciogliere che spettano più alle Istituzioni, alla legislatura, alle aziende operanti nel settore dell’energia, ad altri operatori in generale.  Si richiede a gran voce un’adeguata capillarità delle centraline per la ricarica delle batterie – nel condominio di residenza ma, soprattutto, presso le stazioni di servizio ed i parcheggi pubblici e/o centri commerciali – nonché incentivi economici che contribuiscano ad un avvicinamento reale del pubblico dell’Auto Elettrica: incentivi al momento dell’acquisto, cancellazione del bollo auto, altre agevolazioni economiche (assicurazione, parcheggi a pagamento, autostrade, ecc.), e annullamento di tutte le restrizioni sulle zone a traffico limitato.

In questo contesto generale, un‘ottima accoglienza viene riservata dagli intervistati al progetto di mobilità elettrica di Renault, basato su 3 cardini principali:  una gamma completa di veicoli elettrici rispondenti a diversificate esigenze di utilizzo; soluzioni innovative di commercializzazione basate sulla possibilità di acquistare o noleggiare il veicolo e sul noleggio della batteria; l’effettuazione della ricarica elettrica su punti di ricarica domestica o su apposite colonnine su suolo pubblico o privato con il riconoscimento dell’utente da parte dell’infrastruttura mediante un’apposita “card”.

Relativamente al progetto di mobilità elettrica Renault, si rilevano presso tutti e tre i target analizzati delle percentuali di gradimento e di considerazione all’acquisto potenziale molto elevate: intorno al 40% il primo, al 35% la seconda.

In conclusione, in un contesto di vera e propria svolta di natura tecnica e culturale che comporta l’introduzione di un nuovo modo di gestire l’autovettura e quindi la necessità di definire diversi processi inediti, il progetto di mobilità elettrica di Renault, forte di una gamma completa di veicoli elettrici in arrivo sul mercato, apre nuove prospettive di utilizzo ed amplia il mercato potenziale, rendendo i veicoli elettrici stessi una soluzione più versatile  e possibile alternativa ai veicoli tradizionali.

“In questo scenario di cambiamento culturale in atto verso una maggiore attenzione al rispetto dell’ambiente – ha commentato Andrea Baracco, Direttore Comunicazione e Public Affairs di Renault Italia - l’approccio di Renault alla mobilità a zero emissioni è un approccio consapevole e strutturato che va al di là del semplice sviluppo tecnologico dell’auto elettrica. Renault è impegnata, infatti, a coinvolgere tutti gli attori indispensabili per un effettivo sviluppo su larga scala di questa soluzione, dalle utilities alle istituzioni, condividendo e mettendo a frutto l’esperienza maturata a livello internazionale”.




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