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La Svizzera spinge per migliorare la diffusione del bioetanolo


distributore_e85Malgrado l'esenzione fiscale e la liberalizzazione dell'importazione, il bioetanolo non si è ancora affermato sul mercato svizzero. I dibattiti pubblici intorno ai biocarburanti ottenuti da materie prime agricole, la volatilità del prezzo della benzina e gli ostacoli tecnici

al commercio rendono difficile la sua penetrazione sul mercato.

Il Consiglio federale vuole eliminare gli ostacoli al commercio nel quadro delle sue competenze. A determinate condizioni dal 1° luglio 2008 il bioetanolo è esente dall'imposta sugli oli minerali. A partire da tale data è stato abrogato anche il monopolio d'importazione del bioetanolo detenuto dalla Confederazione.

In Svizzera, il potenziale annuo di bioetanolo sul lungo termine è stimato a 200 milioni di litri, un quantitativo equivalente a una possibile riduzione annua delle emissioni di CO2 pari a 0,47 milioni di tonnellate lorde. Ciò costituirebbe un contributo considerevole al conseguimento degli obiettivi climatici nel settore dei trasporti.     Malgrado l'esenzione fiscale e la liberalizzazione dell'importazione, il bioetanolo non si è ancora affermato sul mercato svizzero.

Nel 2009 da oltre 180 stazioni di rifornimento sono stati immessi in commercio quasi 2 milioni di litri di bioetanolo. Questo volume corrisponde a circa lo 0,5 per mille del consumo complessivo di benzina.   La penetrazione sul mercato del bioetanolo è stata influenzata negativamente dai prezzi talvolta bassi della benzina e dal dibattito pubblico sugli agrocarburanti.

Non bisogna dimenticare che il bioetanolo commercializzato in Svizzera è prodotto esclusivamente con scarti del legno. Inoltre, lo sfruttamento economico del bioetanolo in Svizzera è reso difficile da ostacoli tecnici al commercio.

Da un lato, l'adempimento delle esigenze minime ecologiche e sociali si può dimostrare solo con un onere amministrativo elevato, soprattutto per le importazioni. Dall'altro, l'impiego di benzina con il 5 per cento di bioetanolo (E5) è limitato ai mesi invernali a causa delle prescrizioni in materia di pressione del vapore. Fintantoché l'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico non sarà modificata, è possibile che in alcune giornate di piena estate la benzina E5 superi il limite previsto per la pressione di vapore.

Attualmente il mercato del bioetanolo è gestito esclusivamente da Alcosuisse, il centro di profitto della Regìa federale degli alcool (RFA). Da quando il monopolio dell'alcol è stato abrogato, è intenzione della RFA ritirarsi dal mercato del bioetanolo. Tuttavia, finora nessun importatore privato si è dichiarato disposto ad assumere l'approvvigionamento del mercato.

Alla luce della situazione di partenza difficile, il Consiglio federale ha deciso di eliminare, nel quadro delle sue competenze, i citati ostacoli la commercio. Il quadro giuridico deve essere puntualmente adeguato in modo da non rendere impossibile l'impiego del bioetanolo in Svizzera.

Concretamente il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) dovrà adempiere i seguenti mandati entro il mese di luglio del 2010:

  • modificare l'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico in modo da poter aumentare il limite consentito della pressione di vapore nelle miscele di benzina e bioetanolo fino a quando in Svizzera, come è già il caso in alcuni Paesi membri dell'UE, non sarà possibile acquistare la cosiddetta benzina a bassa tensione di vapore. In tal modo, si potrà utilizzare la benzina E5 durante tutto l'anno
  • ridurre gli ostacoli amministrativi nell'ordinanza sull'ecobilancio dei carburanti concernenti la concessione di un'agevolazione fiscale, senza allentare le esigenze minime ecologiche e sociali

I Consiglio federale ha inoltre deciso di non sottoporre il biotenatolo all'obbligo di costituire scorte per la sua esigua quota di mercato.




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